ALLEGATO **1**
 

 

Orientamenti didattici relativi all'insegnamento di:

 

====== PEDAGOGIA MUSICALE ======


nella Scuola di didattica della musica

 

L'insegnamento intende fornire all'alunno le fondamentali conoscenze di didattica generale, psicologia, pedagogia, nonché della didattica dell'educazione musicale nella scuola primaria e secondaria al fine di fare acquisire la padronanza di contenuti, metodi, tecniche, sussidi, strumenti di verifica, ecc. Condizione principale è la chiara coscienza delle funzioni e dell'uso della musica in sede educativa; sono altresì indispensabili conoscenze degli impieghi sociali ed individuali della musica compatibilmente con gli obiettivi più generali della scuola.

L'insegnamento di Pedagogia Musicale di articola in:

1) psicologia, pedagogia e didattica generale

2) psicologia della musica

3) didattica dell'educazione musicale

 

1) __Psicologia, Pedagogia e Didattica generale__

  *(Le tematiche sotto indicate si intendono a titolo puramente indicativo; è pertanto auspicabile che le rispettive discipline vengano svolte nella loro totalità)
  *//**Psicologia dell'età evolutiva**//:
  *attività di insegnamento e di apprendimento nel contesto scolastico; 
  *sviluppo degli ambiti cognitivo, affettivo, psicomotorio, sociale.
  *//**Pedagogia**//:
  *società, cultura e scuola: istituzioni e strutture sociali in ordine all'educazione, alla formazione e alla istruzione; 
  *acculturazione, alfabetizzazione e apprendimento.
  *//**Didattica generale**//:
  *il ruolo e i compiti dell'insegnante nelle scuole di istruzione primaria e secondaria; 
  *il coinvolgimento attivo dell'alunno;
  *la creatività; 
  *il rapporto interdisciplinare; 
  *la programmazione; 
  *la ricerca come metodo.
2) __Psicologia della musica__

  *Percezione uditiva dei principali parametri della musica: i processi di strutturazione e segmentazione cognitiva della musica; memoria musicale; musicoterapia.
  
3) __Didattica dell'educazione musicale__

  *Didattica. 
    *L'allievo si eserciterà nell'acquisire la padronanza di contenuti, metodi, tecniche, sussidi, strumenti di verifica, in merito alle varie forme dell'attività musicale scolastica o extra scolastica. Il lavoro sarà condotto attraverso un esercizio individuale e collettivo d1 studio dei problemi, di ricerca teorica, anche sulla letteratura esistente, criticamente analizzata e dialettizzata, di sperimentazione diretta nella classe di didattica, di elaborazione di materiali e progetti didattici, di tirocinio informale con gruppi di diversa età scolare lungo le seguenti linee conduttrici:
  *//didattica dello sviluppo uditivo//. 
  *Criteri per articolare le abilità percettive e mnemoniche del ragazzo relativamente ai diversi fenomeni sonori (timbrici, dinamici, melodici, armonici, ritmici e formali, acusticamente o linguisticamente codificati;
  *//didattica della vocalità//. 
      *Riflessioni sistematiche sull'impiego dello strumento "voce" proiettato nei di versi campi dell'esperienza musicale:
    *improvvisazione (esplorazione delle risorse dell'apparato fonatorio, onomatopea, parlato, sequenze tonali e non tonali, ecc.; 
    *riproduzione (tecniche per l'uso corretto della voce infantile; progressione nel canto corale dall'omofonia alla polivocalità ; 
    *conoscenza di un ampio repertorio vocale aperto ai diversi generi (colto, popolare ecc.), culture ed epoche, senza trascurare la produzione contemporanea;
  *//didattica della notazione musicale//. 
      *Criteri per avviare e sviluppare nel bambino la capacità di servirsi di sistemi di scrittura del suono:
    *acquisizione del codice tonale: conoscenza e pratica dei diversi orientamenti metodologici __(__lettura vocalizzata, solfeggio, solmisazioni, ecc.;__ __diversi sistemi di nomenclatura ritmica; ausili fonomimici); 
    *introduzione ai codici contemporanei; 
    *ideazione di codici grafici in relazione sia all'esperienza creativa sia all'esplorazione dei vari fenomeni fisico-acustici. 
 

  *//didattica della creatività//. 
  *Consapevolezza della problematica della creatività musicale e della sua stimolazione: modi d'insorgenza, attivazione dei meccanismi psicologici e operativi ai livelli elementari di simbolizzazione sonora, originarietà e spontaneismo, rapporto con le norme , acculturazione e confronto con i codici, improvvisazione
  *La riflessione su questi problemi, collaborata dallo studio dei diversi indirizzi di didattica della composizione, dovrà consentire all'allievo la definizione di una metodologia personale e la capacità di impostare progetti di attività creativa con ogni tipo di materiale sonoro, non esclusi i mezzi di fonoriproduzione magnetica.
  * 
  *//didattica della pratica strumentale//. 
  *Conoscenza delle questioni fisiologiche e psicomotorie legate all'attività strumentale, anche con riferimento all'esecuzione a prima vista, all'accompagnamento a mente (a orecchio),all'improvvisazione. 
  *Conoscenza critica dei vari orientamenti metodologici dell'insegnamento strumentale, in particolare riferito allo strumento principale dell'allievo stesso, e in generale alla pratica collettiva nella scuola dell'obbligo.
  *Criteri per l'organizzazione e la conduzione della musica di insieme nella scuola, che utilizzi i mezzi strumentali anche eterogenei a disposizione.
  *Conoscenza e pratica di un vario repertorio di musiche d'insieme per i livelli primari dello studio musicale.
  *//didattica dell'ascolto//. 
  *Consapevolezza dei problemi - di natura linguistico-estetica, sociologica e psicologica - che presiedono all'ascolto intelligente e sensitivo dell'opera musicale, e in genere alle sue possibili forme di fruizione. 
  *Conoscenza delle condizioni culturali a cui è vincolato l'ascolto nell'attuale civiltà dei mass-media, e dei problemi inerenti la varia produzione musicale destinata ai giovani.
  *L'allievo imparerà ad analizzare e ad esercitare le tecniche in uso o possibili, per coinvolgere i suoi futuri destinatari in un ascolto attivo e motivato della musica, capace di applicarsi a opere di diversi generi (colto, popolare, funzionale, eccetera), epoche (compresa la musica più recente),paesi (comprese le manifestazioni di civiltà lontane).
  *//Analisi critica //delle metodologie "storiche" e di quelle attualmente in uso.
 

  *B) Programmazione
  *L'al1ievo prenderà confidenza con i principi essenziali della programmazione curr1colare e imparerà a redigere, di conseguenza, articolati itinerari di lavoro scolastico comprendenti:
  *definizione degli //obiettivi//: esercitarsi nella segmentazione del curricolo secondo crescente specificità di obiettivi (da generali a particolari);
  *//contenuti//: esercitarsi nella scelta dei contenuti (repertorio musicale, acquisizioni teoriche, tecniche strumentali, comportamenti ideativi ,ecc.) secondo criteri di coerenza e funzionalità al raggiungimento degli obiettivi fissati;
  *//metodologia//: padroneggiare i principi metodologici del lavoro didattico musicale fra cui, a titolo orientativo:
    *interdisciplinarità: proiezione dell'attività musicale su altri ambiti culturali (verba1e, gestuale, grafico, ecc.) 
    *intradisciplinarità: integrazione organica fra i diversi settori dell'esperienza musicale (educazione dell'orecchio, vocalità, strumentalità, creatività, notazione, ascolto) e integrazione fra le esperienze realizzabili sopra i diversi elementi del linguaggio musicale(ritmo, melodia, armonia, dinamica, forma); 
    *ciclicità: ripresa periodica della acquisizioni - dietro nuovi stimoli ed esperienze- in forma ogni volta più matura; 
    *ricerca: realizzazione dell'apprendimento attraverso l'iniziativa personale degli alunni nel risolvere i problemi disciplinari sollevati nel1a situazione scolastica;
    *insegnamento individualizzato: adattamento delle esperienze, ivi compreso il repertorio strumentale, alle risorse e alle esigenze di crescita musicale del singolo ragazzo;
    *lavoro di gruppo: organizzazione, per gruppi di alunni, del lavoro di ricerca e apprendimento, nelle diverse aree dell'attività musicale.
  *//sussidi//: conoscere, usare e prevedere nel piano scolastico, le fondamentali attrezzature audiovisive e i materiali strutturati, ivi compresa la letteratura didattica; 
  *//verifica//: conoscere e applicare i fondamentali strumenti di valutazione del rendimento nei diversi ambiti dell'attività musicale, oggetto delle didattiche particolari; conoscere, nei tratti essenziali, i procedimenti dei test sull'attitudine e sul rendimento musicale.
 

 

ALLEGATO  **2** 
Orientamenti didattici relativi all'insegnamento di

====== COMPOSIZIONE PER LA DIDATTICA ======


nella Scuola di didattica della musica

 

L'insegnamento tende a sviluppare nel discente capacità di competenza nella pratica della //composizione//, dell'//analisi// e della //improvvisazione// al fine di realizzare opportuni repertori connessi con gli obiettivi didattico-educativi della scuola secondaria. 

A tale scopo i percorsi compositivi nella loro completa articolazione armonico-contrappuntistico-formale saranno acquisiti attraverso l'attività teorico-pratica non disgiunta dall'osservazione analitica di opere utili all'impiego didattico.

Il programma, nei tre settori menzionati, va realizzato secondo graduale evoluzione e approfondimento. In ogni caso le tre attività saranno condotte congiuntamente e in reciproco rapporto tra loro

  *a) __In ambito compositivo__: composizioni, con relative motivazioni di scelte e di tecniche adottate, nei sistemi pentafonico, esafonico, modale, armonico-tonale a partire da semplici enunciati melodici ad armonizzazioni e sovrapposizioni contrappuntistiche complesse.
  *Elaborazione e stesura di partiture scolastiche con strumentario Orff e/o con materiali sonori di varia provenienza. 
  *Varie forme di accompagnamento alla melodia (armonico, contrappuntistico, ecc.). Composizioni di brani nelle forme diverse ( binaria, ternaria, rondò, variazioni, canone, ecc.). 
  *Elaborazioni vocali su canto dato o su melodie di estrazione popolare nello stile della polifonia omofonica e del corale. 
  *Composizione per coro di voci bianche e miste con particolare riguardo al testo verbale sul piano fonetico, sillabico, metrico-ritmico, accentuativo, semantico, fraseologico, strutturale-formale, ecc.). Elaborazioni a carattere didattico fino ai sistemi post-tonali, aleatori e concreti.
 

  *b) __In ambito analitico__: analisi di composizioni di varie epoche e stili, non escludendo espressioni di altre civiltà musicali. Si suggerisce di avviare l'esercizio analitico da testi musicali dell'età classica e romantica, estendendosi successivamente alle espressioni delle principali scuole del '900 e a quelle delle età precedenti (dal Medioevo al Barocco). Tecniche della strumentazione. L'attività analitica sarà per quanto possibile correlata alla pratica compositiva.
  * 
  *c) __In ambito improvvisativo:__ sarà curata costantemente la pratica dell'improvvisazione con l'impiego degli strumenti a disposizione e della voce al fine di far maturare nell'allievo quelle capacità di estemporaneo impiego didattico dei materiali musicali. Si inizierà con lo studio di successioni armoniche ordinate in elementari formali, anche in unica tonalità, al pianoforte a 4 parti. Si passerà successivamente a modulazioni ai toni vicini con movimenti fra le 4 parti. In segu1to si procederà allo sviluppo e all'accompagnamento pianistico estemporaneo di un frammento melodico dato. Il tutto dovrà essere realizzato anche con strumenti scolastici (percussioni intonate e non).
   
ALLEGATO  **3** 

Orientamenti didattici relativi all'insegnamento di

====== DIREZIONE DI CORO E REPERTORIO CORALE ======


nella Scuola di didattica della musica

 

Questo insegnamento ha come fine principale quello di potenziare le capacità educative dello studente attraverso l'uso della voce, del canto e della gestualità. La pratica che ne deriva favorisce inoltre la formazione dell'orecchio, lo sviluppo del gusto, l'attività vocale collettiva, la ricerca di risorse foniche ed espressive. Le finalità di cui sopra si raggiungono sulla base dei seguenti itinerari:

 

l) __Tecnica vocale e didattica del canto__:

  *Anatomia e fisiologia dell'apparato vocale; organi e tecniche della respirazione; emissione e risonanza; appoggio nel canto; articolazione vocalitica e consonantica; intonazione e copertura della voce; la voce infantile e relativi problemi; classificazione delle voci; riconoscimento e definizione delle caratteristiche di una voce sotto il profilo del timbro, della pronuncia, dell'articolazione, ecc.; voce parlata e cantata; pronuncia e dizione; pratiche della respirazione misurata e ritmata; vocalizzi; il canto a prima vista; il canto spontaneo; il canto per imitazione; la memorizzazione, ecc.
  
2) __Tecnica della direzione corale__

  *La direzione chironomica attraverso sistemi e notazioni funzionali; la direzione accademica; gestualità nei suoi momenti di preparazione, stacco e conclusione; tempi semplici e composti; tactus misto; il gesto nella dinamica e nella agogica: tecnica e pratica della concertazione; istruzione delle parti; studio e analisi della partitura; rapporto tra testo e musica.
  
3) __Repertorio corale__

  *Conoscenza dei più importanti repertori per voci bianche e miste e criteri del1a rispettiva utilizzazione in ambito didattico. Canto monodico a cappella e con accompagnamento. Repertorio popolare e classico polifonico a 2, 3, 4 voci. Elementi di improvvisazione vocale; repertorio in lingua straniera; canti pentatonici, modali, tona1i e nei sistemi odierni, cori parlati su testi dati o improvvisati; canti collegati alla gestualità, al ritmo, all'attività motoria.
  
ALLEGATO **4**

Orientamenti didattici relativi all'insegnamento di

====== STORIA DELLA MUSICA  ======

nella Scuola di didattica della musica

 

Obiettivo di questo insegnamento è l'acquisizione di criteri metodologici e di contenuti che consentano di condurre operativamente un percorso storico-musicale. 

I momenti attraverso i quali si realizza il suddetto obiettivo sono i seguenti:

 

  -1) Acquisizione della metodologia di indagine storico-musicale e degli strumenti bibliografici, audiovisivi, semiologici, analitici e critico interpretativi.
  -2) Metodi e sistemi di alfabetizzazione lessicale e concettuale per percorrere un iter storico-musicale, chiarendo elementi fondamentali quali:
  *culture e sistemi musicali; oralità e scrittura; 
  *musica eurocentrica ed extra europea; musica popolare e musica colta; 
  *il concetto di forma e di stile; le più importanti forme musicali; 
  *interazioni tra committenza e generi musicali; occasioni, impieghi e funzioni; le figure del compositore e dell'esecutore; luoghi di produzione e di fruizione della musica; ricezione, diffusione e consumo; 
  *interazione tra modificazioni delle scritture, delle tecniche compositive e degli stili musicali; 
  *evoluzione degli strumenti musicali e prassi esecutiva.
  -3) Contenuti storico-musicali applicabili alle diverse epoche e funzionali all'acquisizione di una coscienza storica.
  *analisi del panorama storico, sociale e culturale dei vari periodi, facendone emergere le coordinate musicali più significative; problemi di periodizzamento. 
  *studio delle principali situazioni di produzione/ fruizione musicale dei vari periodi e delle funzioni ed usi a cui la musica doveva assolvere, con particolare riferimento ai generi, alle tecniche e agli strumenti musicali in uso , alle più importanti figure di musicisti e alle opere più significative delle singole epoche; 
  *riflessione sui dati raccolti, confrontando i discorsi musicali con quelli di altre espressioni artistiche e culturali dell'epoca e cogliendo i legami fra un'opera musicale ed altre che cronologicamente la precedono o la seguono.
 

  -4) Studio dei principali metodi di analisi musicale e delle modificazione delle tecniche compositive, con relativi ascolti.
  *Utilizzo didattico delle competenze acquisite, con particolare riferimento alla formulazione di ipotesi di lavoro e percorsi storico - musicali che utilizzino concetti chiave, ricerca ed elaborazione delle informazioni, concettualizzazione storica, parametri, analogie e differenze linguistiche come elementi di comprensione critica.
  
  
  
  
ALLEGATO  **5** 

Orientamenti didattici relativi all'insegnamento di

====== PRATICA DELLA LETTURA VOCALE  E  PIANISTICA ======
 

nella Scuola di didattica della musica

 

L'insegnamento è destinato alla conoscenza pratica dei vari repertori musicali tramite la voce e la trasposizione al pianoforte (suonare, cantare, trasportare, ridurre, adattare, arrangiare estemporaneamente ecc. ) e tende all'acquisizione di una lettura funzionale e non solo riproduttiva, costantemente proiettata in sede di applicazione didattica agli scopi educativi che caratterizzano l'intero corso di didattica.

Si articola nei seguenti percorsi:

 

1) __Lettura del repertorio vocale__

  *Brani da 2 a più voci, anche in chiavi antiche, dalla letteratura frottolistica tardo-quattrocentesca attraverso la polifonia rinascimentale e barocca fino alle espressioni classiche e moderne; 
  *intonazione di canti con accompagnamento pianistico (originale, ridotto o improvvisato) di qualsiasi epoca e genere (opera, oratorio, lied, cantata, canti tradizionali, ecc. ..) 
  *pratica del trasporto.
 

2) __Lettura del repertorio strumentale__

  *Brani a quattro mani e per due pianoforti sia in originale che in trascrizione; 
  *Graduale accostamento alle partiture cameristiche e sinfoniche.
 

3) __Pratica della improvvisazione__

  *Realizzazione al pianoforte di accordi fondamentali, rivolti, settime, cadenze, modulazioni, brevi schemi armonici, condotta delle parti, armonizzazione a prima vista di melodie date; 
  *Individuazione delle caratteristiche strutturali di linee melodiche (suoni principali e secondari, accenti, attrazioni, ritmi, ecc. …) 
  *individuazione delle armonie portanti e relativo concatenamento; 
  *scelta del basso e completamento dell'accompagnamento pianistico; 
  *realizzazioni di brevi pedali; 
  *pratica del basso continuo; 
  *concatenamenti armonici nelle varie forme di improvvisazione (variazioni, preludio, ecc. 
  *modulazioni ad accordi, con fioritura ed elaborazione melodica.
 

4) __Analisi__

  *Individuazione degli elementi strutturali primari (ritmica, incisi, cadenze, fraseggio, ecc.) nel percorso dalle forme più semplici fino alle grandi compagini sinfonico-corali; 
  *metodologie della //trasposizione al //pianoforte //di //brani vocali e/o strumentali a più parti; 
  *studio della strumentazione //di //alcune trascrizioni orchestrali tratte dalla letteratura pianistica; 
  *strumentazione per semplici organici (didattici) di brani pianistici e polifonico-vocali.
 

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